Prefazione dell'Editore

Il destino ha il sopravvento fino a quando, in modo consapevole, non inziamo a seguire i segnali e le sincronicità che giungono dall’esterno o le percezioni e gli istinti che nascono dalla nostra interiorità. Siamo esseri straordinariamente vasti e colmi di Amore infinito. La nostra missione primaria è quella di andare a recuperare quella consapevolezza estesa che ci consente di seguire sistematicamente i segnali senza incappare in duri auto sabotaggi che non possono far altro che crearci problemi di varia natura. Michael Jackson è stato un uomo che ha avuto accesso a strati molto profondi e in stato ispirato ha fatto miracoli più volte durante la sua esistenza. Uno dei miracoli, per quanto riguarda Jackson, è stato divenire il punto di riferimento assoluto nella scena mondiale della musica. Un “evoluzionario”, come mi piace chiamare chi evolve lo stato dell’arte. Jackson ha venduto e continua anche da defunto a vendere milioni di copie dei suoi album in tutto il mondo, proprio perché riusciva ad esprimere il proprio Sé supremo attraverso la sua danza e la sua musica. Quello stesso Amore che per molti di noi è nascosto nel profondo e che con grande fatica e solo in momenti particolari della nostra vita siamo disposti a lasciare che si manifesti, perché l’Amore rende vulnerabile l’ego ma celebra ed esprime la nostra anima rendendoci così, più consapevoli. Jackson ha lasciato un’eredità, una forza, un’idea di Amore incondizionato verso i bambini e i sofferenti e il ricordo di un uomo che ha saputo seguire la propria legge divina. Purtroppo, nella sua grandezza, ha mancato il bersaglio della consapevolezza in alcuni momenti della sua vita. Noi causiamo sempre la nostra realtà. Siamo emettitori e ricevitori di frequenze. Le frequenze che Michael emetteva erano grandiose ma purtroppo, in alcune aree esistenziali, davvero tragiche. Le frequenze emesse erano di inadeguatezza, di paura del confronto, di vulnerabilità, di bisogno di affetto paterno mai ricevuto, di bisogno profondo di amare i bambini che sono il futuro della nostra terra ma che erano anche lo specchio di se stesso, di bisogno di sicurezza e di ricerca quasi spasmodica dell’isolamento estremo, in quanto aveva capito che la soluzione stava dentro di se. Purtroppo nessuno, e questo mi lascia senza parole, ha apparentemente mai parlato a Michael Jackson delle leggi universali e soprattutto di quella che insegna a stare molto attenti a trasformare, durante la propria esistenza, i traumi, le paure e le convinzioni invalidanti causa di danni incommensurabili e spesso fatali alle proprie vite fisiche. Esistono tante e diverse tecniche energetiche e soprattutto, oggi, facilmente accessibili e disponibili a tutti, in particolare modo in uno stato come la California, culla delle tecniche evolutive moderne. Perché nessuno ha mai parlato chiaro? Perché nessuno è intervenuto in aiuto di questa grande anima? Perchè sia chiaro che Michael, anche se era riluttante nel farsi aiutare, voleva stare meglio. Occorreva solo essere rispettosamente convincenti con lui. Questo non è un caso isolato, la storia si ripete, molti geni sono stati già uccisi dall’indifferenza di guru, maestri e affini. Le frequenze e convinzioni hanno determinato l’auto distruzione di uno dei più grandi uomini che hanno visitato questa Terra. Mi spiego meglio. Quando abbiamo convinzioni limitanti in merito alla sicurezza, ai bisogni, al dover per forza essere utili, alla rabbia repressa, alla paura del mondo, all’ossessione, al vittimismo e alla morte, con le frequenze che emaniamo, attiriamo persone, situazioni ed energie che devono necessariamente, a breve o a lunga scadenza, confermare le nostre tesi (convinzioni). Il problema primario è che queste convinzioni spesso non sono visibili ma vanno individuate con dei test, un po’ come dei virus che sono latenti e non ancora manifesti o manifesti con sintomi minimi. L’umanità ha da sempre a dato la colpa al fato, al destino, agli eventi, ai nemici come cause della propria disfatta. La verità è che “non esiste niente di esterno a noi”. Siamo noi a creare i nemici, gli eventi che ci danneggiano e a influenzare tutta la nostra vita, senza eccezione alcuna. La nostra vita è lo specchio delle nostre credenze e delle nostre strutture profonde. È infantile e irresponsabile scaricare la colpa sugli altri per le proprie condizioni di vita. Impedirci di esprimere il nostro Sé è una tecnica adottata dai più antichi sistemi sociali, è stata ideata e via, via, sempre più perfezionata nei secoli con lo scopo di far sentire gli uomini deboli e impotenti. Le debolezze di un uomo lo rendono controllabile dal sistema stesso, soprattutto se ha uno straordinario talento ed è capace di attirare grande ricchezza e prosperità. Anche se può sembrare razionalmente incredibile, siamo noi, sempre, a causare tutto ciò che possiamo osservare. Le recenti ricerche sui fenomeni quantistici, ci confermano questa tesi. L’osservatore crea. Questa mia serie di considerazioni vuole essere un messaggio. Un vero e proprio messaggio personale ai Maestri che hanno contornato Jackson durante la sua esistenza. In quanto appassionato e ricercatore in materia metafisica ed evolutiva, sono assolutamente sconcertato dal fatto che nessuno abbia apparentemente insegnato e aiutato Michael Jackson a deprogrammare traumi, a trasformare credenze distruttive e così ad averlo aiutato a riprendere a vivere nella luce e a cessare di attirare esperienze così devastanti nella propria esistenza. Lo posso affermare pur non conoscendo le azioni svolte, poiché osservando la realtà si può dedurre che nessuna o poca attività è stata svolta dal punto di vista delle convinzioni profonde perchè i fatti sono influenzati dalle convinzioni stesse, quelle di cui siamo inconsapevoli, quelle profonde, e le sofferenze patite in vita da Jackson sono la conferma incontestabile che il lavoro non è stato svolto. Attacchi simili ad un uomo e sofferenze anche fisiche di quel genere non sono un caso ma sempre generate da convinzioni inconscie e non trasformate. Esperienze come quelle vissute da Jackson traumatizzano causando danni immensi alla psiche e anche in strati molto più profondi,meno fisici e molto più potenti, ma nessuno si è curato a quanto pare di trasferirgli conoscenze specifiche che avrebbero potuto salvarlo, riallinearlo e ricompattare la sua esistenza consentendogli un invecchiamento sereno, nella gioia e nell’Amore. È ora che lo show business cessi di mietere vittime e che i Maestri aiutino il processo, e che tutti, si uniscano sotto un’unico cartello, quello dell’Amore e diffondano sicuramente libri teorici ma soprattutto libri e consigli “pratici” che offrano ai lettori in modo dettagliato e preciso strumenti efficaci per la risoluzione dei traumi e per la trasformazione energetica delle convinzioni e delle strutture profonde. E’ il momento di ricompattare i nostri sforzi, la frammentazione crea debolezza e amplifica segnali di confusione e di smarrimento. E’ il momento dell’unione delle Anime, dell’unione dei Maestri che portano Luce e Amore nel mondo attraverso delle soluzioni “reali” ai problemi delle creature sulla via dell’evoluzione. Gli strumenti esistono, sono facilmente accessibili, economici, semplici ed offrono a tutti la possibilità di una vita serena, consapevole, allineata con il proprio Sé supremo e straripante d’amore e di pienezza.
Michael Jackson meritava tutto questo. E anche ognuno di noi. Mi auguro dal profondo del cuore che questo volume possa colmare il vuoto di informazioni creato negli anni in merito a Michael Jackson, sostituire convinzioni costruite ad arte dai media non solo nella mente ma nel cuore dei lettori e ridonare il meritato rispetto a questo grande artista. Vi invito ad iniziare a sfogliare questo libro, sarà un viaggio straordinario, in molti punti emozionante e avvincente ma anche sconcertante, in altri assomiglierà più ad uno spy game che lascia al lettore una strana sensazione: un mix tra uno inatteso senso di perdita ed un insolito senso di colpa e allo stesso tempo un sentimento di profonda gratitudine per la straordinaria eredità che Michael Jackson ha lasciato a tutti noi. Influenze profonde per il mondo dell’entertainment di questa era, che hanno creato una vera e propria catarsi e relativa “evoluzione” del mondo discografico internazionale. Per concludere, questo volume, si presta ad essere letto non solo per comprendere meglio il mondo di Jackson ma anche per comprendere un po’ di più se stessi o il vicino della porta accanto, i propri genitori, i propri figli. Mi sono molto sorpreso nel constatare quanto questo saggio, con i suoi esempi di controllo, di calunniatori, di cospiratori e di situazioni al limite della sopportazione umana e con le imprese di vita uniche e irripetibili del grande artista, mi abbia aiutato a cambiare filtro e consentito di osservare la vita da una nuova prospettiva e magari di cambiare la mia realtà pensando con ancora più forza di prima che “è possibile essere migliori” e più colmi di amore nei confronti della Vita, dei nostri simili e di Madre Terra.
Buona lettura e Buona Vita.
Asti, sabato 29 Agosto 2009
L’editore
Igor Bragato
Interactive Zone
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