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Il libro che ha conquistato MISTERO ! Non perdetevi Gessica Puglielli e Alessandra Gianoglio nella puntata di Mistero in onda su Italia Uno dedicata al Re del Pop. La verità non è mai stata così a portata di mano! Buona Visione!
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Lunedì Febbraio 06 , 2012
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Preview Capitolo 8

Il Sacrificio

(…)Jackson, pertanto, è stato ucciso, sul piano spirituale, da quello che si può definire un “auto-sabotaggio” estremo, insomma un mix di radicate convinzioni, paure generate da traumi e bisogni profondi che hanno attirato tali e tante disgrazie nella vita di questo genio del nostro tempo. Sui piani più bassi, prettamente razionali e terreni, da una lobby di signori interessati al trademark piuttosto che all’uomo.
(…)Ci sono ancora troppi cosiddetti “misteri” (che poi tanto misteri non sono) dietro la morte di questo grande artista e grande essere umano. Se Michael avesse deciso di fermarsi in tempo, non avrebbe detto di sì ai signori che gli hanno promesso un contratto per 10 concerti a Londra, fissando in realtà poi 40 date in più. Era nel bisogno, bisogno di rivincita, bisogno di riaffermazione, bisogno economico, bisogno di ricongiungersi con il mondo dello spettacolo e le scelte fatte per bisogno molto spesso sono quelle che portano fuori strada, su percorsi pericolosi, a volte fatali.
Mi disse che stava preparando i concerti di Londra. Gli dissi “ti consiglio di non cancellare nemmeno una serata, se no ti massacrano”. Mi rispose “lo so, per questo mi sto preparando al meglio, perché altrimenti non avrò più speranze di tornare e di farmi amare”, racconta l’amica Anjelica Huston, durante un’intervista rilasciata qualche giorno dopo la sua morte.
Il bisogno economico e di rivincita è nato dal fatto che per 13 anni Michael è stato vessato. Lui non ne avrà saputo prendere il giusto insegnamento, ma d’altra parte c’è chi conoscendolo molto bene, ha furbescamente lavorato di fino per costringerlo ad aver bisogno di denaro e di riaffermazione. Con accuse infamanti, con il presunto boicottaggio di un album la cui produzione è costata 300.000 dollari (tirati fuori di tasca sua, si sta parlando di “Invincible”), con la realizzazione di documentari diffamanti, cause su cause, collaboratori sanguisuga e via dicendo. C’era un forte bisogno di costringerlo ad avere bisogno di denaro.(…)

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