Preview Capitolo 3
Il Mostro
(...) Nel XIX° secolo visse a Londra Joseph Carey Merrick, conosciuto erroneamente come John Merrick (Leicester, 5 agosto 1862 – Londra, 11 aprile 1890), un uomo affetto dalla Sindrome di Proteo, malattia ereditaria che causa la graduale deformazione del corpo. Il corpo di Merrick era infatti completamente deforme (tranne i genitali e il braccio sinistro): la malattia lo rese nei lineamenti simile ad un elefante. A causa di questo male, fu soprannominato “elephant man” (uomo elefante, appunto) e dovette subire feroci attacchi e insopportabili discriminazioni al limite dell'umano, pur essendo una persona profondamente sensibile e dall'animo nobile. Jackson ha sempre ammesso di sentirsi simile a Merrick per via dell'evidente parallelismo fra le loro rispettive storie.
Nel 1981 il regista David Lynch decise di dirigere un film che raccontasse la storia di quest'uomo, evidenziando le parti più crude e tristi della sua breve vita (morì a 27 anni). Il film di Lynch (vera opera d'arte del cinema) ha permesso di conoscere nei minimi particolari l'umanità e la nobiltà d'animo di un uomo che è stato violentato psicologicamente e fisicamente da una società spietatamente dominata dalla più cieca ignoranza. Gli unici ad averlo amato davvero sono stati i bambini e gli altri “diversi” come lui, abituati anche loro a subire le angherie della massa. Effettivamente non è difficile comprendere perché Jackson avesse tutte le ragioni per sentirsi accomunato con Merrick, poiché, seppure all'inizio del XXI secolo, la società sembra avergli riservato lo stesso trattamento.
(….)Michael Jackson è il Joseph Merrick del XX° secolo, il fenomeno da baraccone di cui ridere per esorcizzare la paura di essere noi, in realtà, i “diversi”. Lui è lo strano, il “pazzo” che vive al di là della “valle della normalità”, dove uomini in doppio petto e madri modello educano i propri figli all'insegna della scialba e noiosa ma pur sempre sicura, “normalità”.(...)
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